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Fossato Economico
GuidaLe carriere

Lavorare nella finanza

Chi fa cosa, da dove arrivano i soldi di ognuno e quali competenze valgono in tutti, prima di scegliere dove provare a entrare.

In questa guida

La mappaI mestieriLe competenzeCome ci si arrivaQuanto si guadagnaCome scegliere

La mappa, in quattro famiglie

Il modo più rapido per orientarsi non è guardare i nomi delle aziende, ma da dove arrivano i soldi. Chi investe capitale di altri viene pagato in percentuale su quel capitale e sul risultato.

Chi vende servizi alle aziende, come le banche d’affari, viene pagato quando un’operazione si chiude. Chi fa consulenza vende giornate di lavoro. Chi sta in azienda prende uno stipendio come tutti gli altri.

È una distinzione noiosa e spiega quasi tutto: gli incentivi di ogni mestiere, il ritmo delle giornate e il motivo per cui certe cose che sembrano strane da fuori, dentro sono perfettamente razionali. Il taglio più utile resta quello fra buy-side e sell-side.

Tieni a mente la domanda per ogni ruolo che incontri: chi firma la fattura, e per cosa.


I mestieri, uno per uno

Le guide dedicate ai tre mestieri senza link sono in arrivo. Nel frattempo, quella su cosa fa davvero una banca d’affari è il punto di partenza più utile, perché da lì passano quasi tutti.


Le competenze che si portano in giro

Visti da fuori sembrano mestieri lontanissimi. Poi guardi cosa si fa in una giornata e trovi le stesse quattro cose, con destinatari diversi.

Ecco perché si passa da una parte all’altra del tavolo senza ricominciare da capo, e perché un colloquio tecnico in banca e uno in un fondo chiedono quasi le stesse cose.

Leggere un bilancio

I tre prospetti e come si parlano fra loro. Senza questo, ogni modello è un foglio di numeri senza significato.

Valutare un’azienda

DCF, multipli, LBO: cambia lo scopo, non la matematica. È la competenza che entra in ogni colloquio tecnico.

Costruire un modello

Un foglio che qualcun altro deve poter aprire e capire. La pulizia vale quanto la formula.

Scrivere e presentare

Una tesi che non sai spiegare in tre frasi non è pronta. Metà del mestiere è far arrivare l’idea.


Come ci si arriva

In Italia il canale principale resta lo stage che diventa assunzione. Non c’è un processo stagionale come quello anglosassone, quindi le candidature partono quando servono, e farsi trovare pronti conta più che farsi trovare laureati.

La laurea aiuta al primo filtro e poi smette di contare. Economia, ingegneria gestionale e matematica sono le strade più battute, ma quello che ti fa passare il colloquio tecnico non si impara quasi mai a lezione.

Il CFA ha senso dove pesa, cioè asset management e ricerca. Nell’investment banking e nel private equity contano le operazioni su cui hai lavorato, e tre livelli di esami non le sostituiscono.

Il network non salta la selezione, fa solo in modo che qualcuno apra il tuo curriculum invece di lasciarlo al filtro automatico. Un messaggio con una domanda precisa, a chi quel lavoro lo fa, ottiene risposta molto più spesso di un curriculum allegato a un “buongiorno, le mando il mio profilo”.


Quanto si guadagna

Le cifre che girano online sono quasi sempre di Londra o New York, e in Italia non valgono. La regola vera è che si viene pagati in proporzione alla parte variabile: dove il bonus è grande, la base conta meno e le ore sono tante.

Queste sono fasce di ingresso a Milano, e la colonna che conta è la terza: la RAL non arriva sul conto, ci arriva quello che resta dopo contributi e imposte.

Al primo impiego

RAL

Netto al mese

Bonus

Big 4, revisione€26K-€30K€1,617-€1,801Poco o niente
Corporate finance in azienda€32K-€38K€1,883-€2,0875-10%
Asset management, junior€35K-€45K€1,997-€2,300Variabile
Consulenza strategica€48K-€58K€2,414-€2,79410-20%
Investment banking, analyst€50K-€65K€2,490-€3,06320-50%
Fasce di ingresso a Milano, base lorda esclusi i bonus, aggiornate al 20 settembre 2026. Il netto è una stima su tredici mensilità, con contributi, IRPEF e detrazioni standard: il conto completo è nelle domande frequenti.

Fra la prima riga e l’ultima ci sono circa mille euro netti al mese, che su cinque anni fanno sessantamila euro. Vanno divisi per le ore che costano: un compenso su settanta ore a settimana è una decisione di vita, non una riga di contratto.


Come si sceglie

Più che quale mestiere sia il migliore, conta cosa vuoi fare tutto il giorno. Costruire modelli, parlare con clienti, leggere bilanci, gestire processi: sono attività molto diverse, e ognuna di queste carriere ne premia una.

La seconda domanda è quali porte apre. Il primo lavoro conta soprattutto per dove ti fa arrivare dopo tre anni, e cambiare strada, in questo settore, è la norma e non l’eccezione.

La terza è la più scomoda: quanto sei disposto a pagarla in tempo. Le carriere con i compensi più alti chiedono anni in cui il resto della vita passa in secondo piano, e vale la pena deciderlo prima invece di scoprirlo dopo.

Una cosa vale per tutte e tre: al secondo colloquio nessuno ti chiede più il voto di laurea, ti chiedono di aprire un file e spiegare cosa hai fatto. Quella parte si prepara adesso, in qualunque direzione tu stia andando.


Domande frequenti


Da leggere dopo

Ultimo aggiornamento: settembre 2026 · 11 minuti di lettura.

Chi c'è dietro

Giacomo Di Pinto

Fondatore di Fossato Economico dal 2021, gestisce The Moat ed è Co-Founder e CEO di Sherpo. Ha formato oltre 250 investitori.

Chi sono

Giacomo Di Pinto

La competenza che vale in tutti questi mestieri.