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Cos’è l’investment banking

Cosa vende davvero una banca d’affari, come funziona un’operazione, cosa fa un analyst e cosa serve per entrarci in Italia.

In questa guida

Cos’èLe divisioniLa giornataCome funziona un dealCome si entraDove si va dopoCosa c’entra con l’investire

Cos’è, e cosa vende

Una banca d’affari non è la banca dove hai il conto. Non vive di depositi e prestiti, vive di consulenza su operazioni e di accesso ai capitali: chi compra un’azienda, chi la vende, chi si quota in borsa con un’IPO, chi emette obbligazioni.

Il modello di ricavo spiega tutto il resto. La parcella arriva quasi sempre a operazione conclusa, quindi una banca è pagata per farla chiudere, non per dirti che non conviene farla.

È lo stesso motivo per cui sta dal lato del sell-side: vende servizi e ricerca a chi i soldi li gestisce, e viene pagata da chi fa l’operazione, non da chi investe.

La banca dove hai il conto

Banca commerciale
Cosa vende
Conti, prestiti, mutui, carte
Da dove guadagna
La forbice fra ciò che paga e ciò che incassa
Chi paga
Tu, ogni mese, quasi senza accorgertene
Quanto dura
Anni, finché non chiudi il conto

La banca d’affari

Investment bank
Cosa vende
Consulenza su fusioni, IPO ed emissioni di debito
Da dove guadagna
Una parcella sull’operazione, a cose fatte
Chi paga
L’azienda che compra, vende, si quota o emette
Quanto dura
Sei mesi, poi si ricomincia da un altro mandato
Non è un difetto morale, è una struttura di incentivi. Sapendola, leggi in modo diverso ogni comunicato che parla di sinergie.

Le divisioni

Dentro la stessa insegna convivono mestieri che si somigliano poco. Queste sono le porte da cui si entra, e cambiano parecchio la giornata.

M&A

Consiglia chi compra o vende un’azienda: valutazione, struttura dell’operazione e gestione del processo fino alla firma.

ECM

Porta le aziende in borsa: segue l’IPO da advisor, colloca le azioni agli investitori e concorda prezzo e finestra. Poi gli aumenti di capitale.

DCM

Fa la stessa cosa con il debito: emissioni obbligazionarie, scadenze, cedole e investitori da convincere.

Leveraged finance

Struttura il debito che serve ai fondi di private equity per comprare le aziende, ed è il ponte fra i due mestieri.

Restructuring

Lavora sulle aziende che il debito non riescono a ripagarlo. È il pezzo che cresce quando tutto il resto rallenta.

Coverage

Squadre per settore o per paese: tengono il rapporto con i clienti e chiamano gli specialisti quando serve un prodotto.

Sales and trading e la ricerca azionaria stanno nello stesso gruppo ma sono un altro lavoro: comprano e vendono titoli, o li coprono, e non seguono operazioni che durano mesi.


La giornata di un analyst

Il livello di ingresso dura in genere due o tre anni, e il lavoro è meno glamour di come viene raccontato: si costruiscono materiali, si controllano numeri e si tiene in piedi un processo con molte persone dentro.

La parte analitica si impara in fretta. Quella che distingue un analyst buono è la cura: un modello che un altro apre senza doverti chiamare, i formati coerenti, la fonte sotto ogni tabella, e la versione giusta del file mandata alle undici di sera.

Sulle ore non c’è molto da romanzare. Nel 2021 un sondaggio interno di un gruppo di analyst di Goldman Sachs finì sui giornali con settimane vicine alle cento ore: non è la media di ogni anno né di ogni banca, ma il picco di un processo ha quell’ordine di grandezza.

Pitch book

Le presentazioni con cui la banca prova a prendere il mandato. Molte non portano a niente, e si rifanno comunque.

Comps e precedenti

Tabelle di multipli di aziende simili e di operazioni passate: il riferimento con cui si discute ogni prezzo.

Modelli

Proiezioni, DCF, accretion e dilution, LBO. È la parte che si impara più in fretta e che tutti raccontano per prima.

Gestione del processo

Data room, liste di domande, chiamate, verbali. È la parte meno raccontata e quella che occupa più giornate.


Come funziona un’operazione

Il caso tipico è un mandato di vendita: una famiglia o un fondo decide di cedere un’azienda e incarica una banca di trovarle un compratore al prezzo migliore. Da lì il processo ha sempre la stessa forma.

  1. 1Settimana 0

    Mandato

    La banca viene incaricata di vendere l’azienda e concorda la parcella.

  2. 2Settimane 1-6

    Materiali

    Teaser anonimo, information memorandum e modello finanziario.

  3. 3Settimane 6-12

    Contatti

    La lista dei compratori possibili, gli NDA e le prime offerte non vincolanti.

  4. 4Settimane 12-20

    Due diligence

    I compratori rimasti aprono la data room e incontrano il management.

  5. 5Settimane 20-24

    Offerte vincolanti

    Prezzo, struttura e condizioni. Qui si capisce chi voleva davvero comprare.

  6. 6Settimane 24+

    Closing

    Contratto firmato, autorizzazioni, soldi che si muovono. Poi la parcella.

Sei mesi è la durata tipica di un processo che va a buon fine. Molti non ci arrivano, e il lavoro fatto fino a quel punto resta comunque fatto.

Come si entra

In Italia la porta è quasi sempre uno stage che diventa assunzione. Non c’è un calendario di selezioni come nel Regno Unito o negli Stati Uniti, quindi le posizioni escono quando servono e vince chi in quel momento è pronto.

Il colloquio tecnico chiede sempre le stesse cose: come si legano i tre prospetti, come si costruisce un DCF, quando si usano i multipli, come funziona un LBO, e cosa rende un’operazione accretiva o diluitiva.

Si vede in due minuti chi ha capito il meccanismo e chi ha imparato la risposta a memoria. Il modo più rapido per stare nel primo gruppo è aver valutato aziende vere, anche solo per decidere se comprarne le azioni.

Un curriculum corto, un paio di modelli che puoi mostrare e messaggi mirati a chi fa già quel lavoro valgono più di un profilo pieno di certificazioni. Il network non salta la selezione, fa solo in modo che qualcuno ti legga.

I primi tre sono i gruppi globali, gli altri le boutique indipendenti: più piccole, senza il resto della banca attorno, e vivono solo di consulenza. In Italia i nomi che senti più spesso sono Mediobanca ed Equita.

Dove si va dopo

La strada più battuta porta al private equity, che assume quasi solo da lì perché il mestiere di modellare un buyout è già stato imparato a spese di qualcun altro.

Le altre due sono i fondi, compresi gli hedge fund, e la finanza d’azienda, dove si passa dall’altra parte del tavolo con orari che assomigliano a una vita normale.

È il vero motivo per cui tanti ci entrano: due o tre anni di banca sono un biglietto per posti dove altrimenti non si arriva, e questo vale anche per chi poi fa tutt’altro.

Vale la pena saperlo prima: il primo lavoro conta soprattutto per le porte che apre, e questo ne apre parecchie.

  1. Private equity

    40%

    Assume quasi solo da qui: il mestiere di modellare un buyout è già stato imparato a spese di qualcun altro.

  2. Fondi e hedge fund

    25%

    Si passa dal lato di chi i soldi li gestisce, e il numero smette di servire a far chiudere un’operazione.

  3. Finanza d’azienda

    25%

    Dall’altra parte del tavolo, dentro l’azienda, con orari che assomigliano a una vita normale.

  4. Tutt’altro

    10%

    Startup, consulenza, un mestiere che con la finanza non c’entra. Il biglietto resta valido lo stesso.

Le proporzioni sono l’ordine di grandezza di una classe di analyst, non una rilevazione: cambiano con l’anno, con la banca e con il gruppo.

Cosa c’entra con l’investire

Gli strumenti sono gli stessi. Un analyst e un investitore leggono gli stessi tre prospetti, costruiscono lo stesso DCF e guardano gli stessi multipli. Cambia a cosa serve il numero: una banca deve far chiudere un’operazione, tu devi decidere se un prezzo ti conviene.

Per questo la competenza viaggia nelle due direzioni. Chi impara a valutare aziende per investire arriva preparato a un colloquio tecnico, e chi esce dalla banca ha già gli strumenti per fare value investing sul serio.

Se stai valutando questa strada, la parte tecnica puoi cominciarla adesso, e ti resta comunque: è tua anche se poi scegli un altro mestiere.

Lo strumento

A cosa serve in banca

A cosa serve a te

I tre prospettiPer costruire il modello che regge l’operazionePer capire se l’azienda guadagna davvero
Il DCFPer difendere un prezzo già in trattativaPer decidere se quel prezzo ti conviene
I multipliPer mostrare che l’operazione è in linea col mercatoPer vedere cosa il mercato sta già scontando
Il risultatoUna parcella, quando si firmaIl tuo capitale, per gli anni che la tieni
Non si può dire lo stesso di tutto quello che viene venduto come finanza: riconoscere figure sui grafici non apre nessuna porta, perché non è una competenza che qualcuno compra.

Domande frequenti


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Ultimo aggiornamento: settembre 2026 · 13 minuti di lettura.

Chi c'è dietro

Giacomo Di Pinto

Fondatore di Fossato Economico dal 2021, gestisce The Moat ed è Co-Founder e CEO di Sherpo. Ha formato oltre 250 investitori.

Chi sono

Giacomo Di Pinto

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