Salta al contenuto
Fossato Economico
GuidaStrumenti

Che cosa sono le opzioni call e le opzioni put

Cosa sono, come si leggono e da cosa dipende il loro prezzo. Con una premessa che vale più di tutto il resto: sono strumenti rischiosi, con un downside del 100%.

In questa guida

Cosa sonoIl contrattoCall e putCome si leggeIl premioATM, ITM, OTMLong e shortQuanto rischiare

Che cosa sono le opzioni

Le opzioni sono strumenti finanziari derivati: il loro andamento deriva dal movimento di un altro strumento, che può essere un'azione, un indice, un future e altro ancora. Quello strumento si chiama sottostante.

Da sole non valgono niente. Un'opzione su Apple non ti rende socio di Apple. È un contratto il cui prezzo dipende da cosa fa Apple, da quanto manca alla scadenza e da quanto il mercato si aspetta che il titolo si muova.

È anche il motivo per cui si muovono molto più del sottostante. Una variazione del 5% sul titolo può valere il 50% sull'opzione, in entrambe le direzioni.

Prima di tutto il resto

Un downside del 100%

Le opzioni sono strumenti rischiosi, che permettono di amplificare notevolmente i guadagni ma con un downside del 100%: assomigliano alle scommesse calcistiche più che a un investimento.

Vanno usate con criterio e con percentuali basse del portafoglio.


Il contratto: un diritto, non un obbligo

L'opzione è un contratto che dà il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere 100 azioni del sottostante a un prezzo di esercizio chiamato strike price, a una certa scadenza.

Le 100 azioni non sono un dettaglio: sono il moltiplicatore di tutto quello che segue. Un premio di $8 per azione significa $800 per un solo contratto.

Opzioni europee

Il diritto può essere esercitato solo alla scadenza.

Opzioni americane

Il diritto può essere esercitato in qualsiasi momento.


Opzioni call e opzioni put

Rialziste

Opzioni Call

Danno al compratore la facoltà di comprare il sottostante a un prezzo prestabilito a una scadenza prestabilita.

Ribassiste

Opzioni Put

Danno al compratore la facoltà di vendere il sottostante, alle stesse condizioni.

Il grafico qui sotto mostra come finisce a scadenza, una volta pagato il premio. Cambia tipo e posizione e guarda come si sposta il punto di pareggio: è tutta la meccanica di un'opzione in una riga spezzata.

Tipo

Posizione

$195
$8
$210
Dove chiude il sottostante a scadenza.
Payoff a scadenza di una call long$0strikepareggio
ITM

In The Money

Il diritto vale già qualcosa a scadenza.

Risultato a scadenza, un contratto

$700

100 azioni per contratto, premio $800 in totale.

Pareggio

$203

Massimo guadagno

Illimitato

Massima perdita

-$800

Come si legge il nome di un’opzione

Il ticker di un'opzione contiene già tutto il contratto. Si legge a blocchi, da sinistra a destra.

AAPL230721C00195000

AAPL

Sottostante

Apple.
230721

Scadenza

21 luglio 2023, in formato anno-mese-giorno.
C

Tipo

Call. Una put sarebbe P.
00195000

Strike price

$195, con tre decimali impliciti.
Se operi su Fineco la scadenza è sempre mensile: un'opzione a «Set 23» scade il 30 settembre 2023, non in una data intermedia.

Il premio, e da cosa dipende

Il prezzo che paghiamo per l'acquisto, se andiamo long, o che riceviamo, se andiamo short, è il premio dell'opzione. Non è un numero arbitrario: dipende da sei voci, e ognuna spinge in una direzione precisa.

Se aumenta

Call

Put

Perché

Prezzo del sottostante+Sale il sottostante, sale la call e scende la put.
Strike price+Più lo strike è alto, meno vale una call e più vale una put.
Tempo alla scadenza++Più tempo resta, più cose possono succedere: vale per entrambe.
Dividendi+Se viene staccato un dividendo la call scende e la put sale.
Volatilità++Più il sottostante si muove, più valgono sia call che put.
Tassi di interesse+Tassi più alti alzano il prezzo di una call e abbassano quello di una put.
Il premio è il prezzo che paghi se compri e che incassi se vendi. Queste sei voci sono il motivo per cui due opzioni sullo stesso titolo possono costare cifre molto diverse.

ATM, ITM e OTM

Lo strike price ci consente di definire le opzioni in base al loro valore rispetto al prezzo del sottostante. Sono le tre sigle che troverai ovunque.

ATM

At The Money

Lo strike price è pari al prezzo del sottostante.

Strike $195, titolo a $195.

ITM

In The Money

Lo strike è più basso in caso di call, più alto in caso di put, rispetto al prezzo del sottostante.

Call con strike $180 su un titolo a $195.

OTM

Out of The Money

Lo strike è più alto in caso di call, più basso in caso di put, rispetto al prezzo del sottostante.

Call con strike $220 su un titolo a $195.

Più un'opzione è ITM, più alto è il premio: stai comprando un diritto che vale già qualcosa oggi, non solo la possibilità che valga qualcosa domani.

Long e short: chi sceglie e chi subisce

Con le opzioni, così come con le azioni, si può andare long, cioè comprare, o short, cioè vendere l'opzione.

In posizione long si può scegliere se esercitare il diritto oppure no. In posizione short si è costretti ad acquistare e consegnare 100 azioni del sottostante.

Compri

Long

Paghi il premio. È anche la tua perdita massima, e la perdi tutta ogni volta che l'opzione scade senza valore.

Vendi

Short

Incassi il premio, ed è il tuo guadagno massimo. Su una call scoperta la perdita, invece, non ha un tetto.


Quanto metterci sopra

L'asimmetria è il punto: chi compra conosce la perdita massima in anticipo, e in cambio la subisce spesso per intero. Un'opzione ha una scadenza, quindi puoi avere ragione sulla tesi e perdere comunque tutto perché il mercato ci mette un trimestre in più.

Per questo la domanda non è quale opzione comprare, ma quanto del portafoglio esporre. Il criterio di Kelly serve esattamente a questo, e sulle opzioni la risposta corretta è quasi sempre una frazione molto piccola.

Restano uno strumento, non un metodo. Quello che decide i risultati nel lungo periodo è la capacità di capire cosa protegge i profitti di un'azienda, e quella non scade il terzo venerdì del mese.


Domande frequenti


Da leggere dopo

Ultimo aggiornamento: settembre 2026 · 9 minuti di lettura.

Chi c'è dietro

Giacomo Di Pinto

Fondatore di Fossato Economico dal 2021, gestisce The Moat ed è Co-Founder e CEO di Sherpo. Ha formato oltre 250 investitori.

Chi sono

Giacomo Di Pinto

Le opzioni amplificano. Il metodo decide cosa.