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Fossato Economico

Guida · le basi

Cosa sono le azioni

Un’azione è un pezzo di un’azienda reale. Cosa compri davvero, quali diritti ti dà, a chi stanno andando i tuoi soldi e come si legge la scheda di un titolo.

AMZNNASDAQ · US0231351067
Chiusura precedente
$251.19
Range del giorno
$251.88 - $255.43
Range 52 settimane
$196.00 - $287.20
Capitalizzazione
~$2.71T
Volume medio (3m)
46.2M
Dividendo
nessuno
Amazon, dati di mercato da Yahoo Finance. Dicono come il titolo viene scambiato, non se l’azienda è un buon investimento.

Un pezzo di azienda, non un numero

Le azioni sono quote di proprietà di aziende reali. Detenerle ti rende azionista e ti dà dei diritti: incassare i dividendi quando vengono distribuiti e votare in assemblea. Non stai comprando un simbolo che oscilla su un grafico: stai comprando una frazione di un business che fattura, assume, investe e produce cassa.

La fetta è piccola, ma è una fetta vera: se possiedi 100 azioni di un’azienda che ne ha 10 milioni, possiedi un millesimo di tutto quello che l’azienda guadagnerà da qui in avanti.

Non tutte le azioni sono uguali. Le ordinarie danno diritto di voto e sono quelle che si comprano di norma in borsa; esistono poi categorie speciali, come le azioni di risparmio italiane o le classi A e B di molte società americane, che scambiano il voto con un dividendo privilegiato o lo concentrano nelle mani dei fondatori.

È anche il motivo per cui il prezzo della singola azione non dice nulla sul fatto che un titolo sia caro: un’azione da $10 non è più economica di una da $400. Conta quanto vale l’intera azienda rispetto a quanto il mercato la prezza.

Fondatori e insider12% vincolato
Azionisti strategici6% vincolato
Fondi e istituzionali58% scambiabile
Investitori retail24% scambiabile

Esempio di una grande società quotata: le quote di fondatori e azionisti strategici restano ferme, il resto è il flottante.


Cosa ti dà un’azione

Comprare un’azione non è comprare un grafico: è entrare nel capitale di un’azienda, con dei diritti precisi.

Dividendi

Se l’assemblea li approva, ricevi la tua quota di utile distribuito, in proporzione alle azioni che possiedi.

Voto in assemblea

Un’azione ordinaria è un voto: sul bilancio, sul consiglio di amministrazione, sui compensi e sulle operazioni straordinarie.

Informazione

Hai diritto a bilanci, relazioni trimestrali e comunicazioni al mercato: è il materiale su cui si fa analisi.

Diritto di opzione

Negli aumenti di capitale puoi sottoscrivere nuove azioni prima degli altri, per non essere diluito.

Residuo in liquidazione

Se l’azienda viene liquidata incassi quel che resta dopo i creditori: gli azionisti sono gli ultimi della fila.

Libertà di vendere

Finché il titolo è quotato e liquido puoi uscire in qualsiasi seduta, al prezzo che il mercato fa in quel momento.


Il flottante: quante azioni girano davvero

Non tutte le azioni di una società sono comprabili. Una parte è in mano a fondatori, famiglie e azionisti strategici che non vendono, un’altra è stata ricomprata dall’azienda stessa con i buyback e non conta più. Quello che resta, e che passa di mano ogni giorno in borsa, è il flottante.

Conta per due motivi. Un flottante basso significa meno liquidità: i prezzi si muovono di più a parità di ordini, e uscire da una posizione grande diventa costoso. E il numero di azioni in circolazione è il denominatore di tutto: utile per azione, dividendo per azione, capitalizzazione.

Se l’azienda ricompra azioni proprie, la tua fetta cresce senza che tu compri nulla. Se ne emette di nuove, si riduce: è la diluizione.

Quante azioni si possono davvero comprare

esempio
Azioni emesse100%

tutte le azioni esistenti

Azioni in circolazione96%

meno le azioni proprie ricomprate dall’azienda (buyback)

Flottante82%

meno le quote vincolate di fondatori e azionisti strategici


A chi stai dando i soldi: primario e secondario

Mercato secondario

Quando compri azioni di una società quotata, quasi sempre le stai comprando da un altro azionista: è il mercato dove si scambiano titoli già emessi, ed è quello in cui opera chi investe in borsa.

L’azienda non riceve nulla: il denaro passa da te a chi vende.

Tu

soldi

Un altro azionista

Dove avviene

NASDAQNYSEBorsa Italiana

Mercato primario

Quando compri azioni di nuova emissione, per esempio in un’IPO o in un aumento di capitale, i tuoi soldi vanno direttamente all’azienda, che li usa per finanziarsi.

L’azienda incassa e usa i soldi per finanziarsi.

Tu

soldi

L’azienda

Hanno raccolto così

TeslaRocket LabAmazon

Detto altrimenti: in borsa l’azienda ha già incassato il suo, al momento della quotazione o degli aumenti di capitale. Da lì in poi il prezzo lo fanno gli scambi tra azionisti, ed è il valore del business a decidere dove finirà nel lungo periodo.


Capitalizzazione ed enterprise value

La capitalizzazione è il prezzo di tutte le azioni messe insieme: prezzo per azione per il numero di azioni in circolazione. È il numero che dice quanto il mercato valuta l’azienda, non il prezzo del singolo titolo.

Chi comprasse l’azienda intera pagherebbe altro: erediterebbe i debiti e si ritroverebbe la cassa. Capitalizzazione più debito meno cassa è l’enterprise value, il prezzo del business vero e proprio.

Serve a confrontare aziende diverse con onestà: due società con la stessa capitalizzazione, una senza debiti e una indebitata fino al collo, non costano affatto uguale. È per questo che i multipli seri, come EV/EBITDA o EV/FCF, partono dall’enterprise value e non dal prezzo dell’azione.

Muovi i cursori: un’azienda piena di cassa costa meno di quanto sembri, una carica di debiti costa di più.

Enterprise value = capitalizzazione + debito − cassa

Se la cassa supera il debito l’azienda ha posizione finanziaria netta positiva: vale meno della sua capitalizzazione, perché una parte del prezzo che paghi sono soldi già in cassa.

Quanto vale l’azienda intera

una azione = $254 di $2.72T
Capitalizzazione
$2.72T

prezzo × azioni: quanto il mercato prezza tutte le azioni

+ Debito
$130.0B

chi compra l’azienda si prende anche i suoi debiti

− Cassa
$88.0B

la cassa in pancia all’azienda si sottrae

Enterprise value
$2.76T

il prezzo dell’azienda intera, debiti inclusi

Con 10.7 miliardi di azioni a $254, il mercato prezza tutte le azioni $2.72T. Chi comprasse l’azienda intera pagherebbe $2.76T, perché eredita $130.0B di debiti e si ritrova $88.0B di cassa.


I dati che leggi su ogni titolo

Questo è ciò che trovi sulla scheda di un titolo, con i dati di Amazon sul NASDAQ (fonte: Yahoo Finance). Sono dati di mercato: dicono come il titolo viene scambiato, non se l’azienda è un buon investimento.

Ticker e ISINAMZN · US0231351067
Il ticker è la sigla con cui il titolo è scambiato; l’ISIN è il codice che identifica lo strumento in modo univoco.
Previous close$251.19
L’ultimo prezzo per azione alla chiusura della seduta.
Day range$251.88 - $255.43
Il minimo e il massimo scambiati nella giornata.
Year range$196.00 - $287.20
Minimo e massimo degli ultimi dodici mesi.
Market cap~$2.71T
La capitalizzazione: prezzo per azione moltiplicato per il numero di azioni. È quanto il mercato valuta l’intera società.
Avg volume46.2M
Quante azioni vengono scambiate in media al giorno: un indicatore di liquidità.
P/E ratio~34x
Price-to-earnings, il rapporto tra prezzo e utili netti per azione. Da solo non dice se un titolo è caro o economico.
Dividend yieldnessuno
Il rapporto tra dividendo annuo e prezzo di mercato.
Primary exchangeNASDAQ
Il listino principale su cui il titolo è quotato.

Dividendi o reinvestimento

Il dividendo è la parte di utile che l’azienda distribuisce. Sembra un regalo, ma è cassa che esce: quella parte smette di lavorare dentro il business, paga subito il 26% di imposta e poi deve trovare altrove un rendimento.

Per questo, quando scelgo un’azienda, preferisco che reinvesta: il senso dello stock-picking è proprio trovare business capaci di rimettere al lavoro il capitale a rendimenti che tu, da solo, non troveresti facilmente altrove. Amazon non ha mai pagato un dividendo, e nessuno gliene ha fatto una colpa.

Il criterio è il ROIC: se l’azienda rende sul capitale più di quanto renderesti tu, deve trattenere. Se non ci riesce, allora è giusto che distribuisca, con un dividendo o con un buyback.

€10,000 di utile, due strade

dopo 10 anni, al netto delle tasse
Distribuito come dividendo
€13,746

tassato al 26% subito, poi reinvestito altrove al 8% e tassato sul guadagno alla vendita

Trattenuto e reinvestito
€45,819

nessuna tassa oggi, compone al 20% dentro l’azienda e paga il 26% solo alla vendita

Finché l’azienda reinveste al 20% conviene che trattenga: dopo 10 anni, già tassati alla vendita, €45,819 contro €13,746. Il dividendo paga le tasse subito e poi deve trovare altrove un rendimento che raramente è lo stesso.


Pubblica o privata?

Il test più veloce: cerca il nome dell’azienda insieme alla parola azioni. Se compare un grafico di prezzo la società è pubblica, cioè quotata in borsa, e se il tuo intermediario lo consente puoi comprarne le azioni negli orari di negoziazione.

Se non trovi alcun prezzo la società è privata: per entrare servono un’IPO, un round da angel investor o una trattativa con gli azionisti attuali.

Da piccolo investitore le azioni di società private sono raramente una buona idea: il problema non è il valore d’ingresso, è l’uscita. Senza un mercato su cui rivendere, il capitale è fermo finché non arriva un liquidity event, che può non arrivare mai.

Anche Sherpo è un’azienda privata! Al momento non cerchiamo investitori, ma se sei interessato puoi sempre scrivermi.

Grandi aziende che in borsa non trovi

  • AnthropicAnthropicClaude
  • OpenAIOpenAIChatGPT
  • StripeStripePagamenti online
  • DatabricksDatabricksDati e AI
  • RevolutRevolutBanca digitale
  • CanvaCanvaGrafica online

Sono società private: si entra solo con un’IPO, un round o una trattativa con gli azionisti attuali.


Orari di negoziazione

Azioni, ETF e obbligazioni, a differenza delle crypto, si scambiano solo negli orari di negoziazione della borsa su cui sono quotate, nei giorni feriali.

Le borse europee aprono di norma tra le 8:30 e le 9:00 e chiudono tra le 17:30 e le 18:00, ora italiana. I listini statunitensi, per il fuso orario, aprono alle 15:30 e chiudono alle 22:00.

Gli orari si spostano quando cambia l’ora legale: Stati Uniti ed Europa la cambiano in date diverse, quindi per un paio di settimane a marzo e una a fine ottobre i listini americani, visti dall’Italia, aprono alle 14:30 e chiudono alle 21:00.

Per chi investe nel lungo periodo l’orario conta poco: nessuna decisione seria dipende da dieci minuti di apertura. Conta sapere quando il tuo ordine verrà davvero eseguito.

La giornata di borsa

ora italiana
Borsa Italiana ed Europa9:00-17:30
aperta
Listini USA (NYSE, NASDAQ)15:30-22:00
aperta
8:0012:0016:0020:0024:00

Sabato e domenica i mercati sono chiusi: gli ordini inseriti nel fine settimana restano in coda fino all’apertura. Stati Uniti ed Europa cambiano ora legale in date diverse: per un paio di settimane a marzo e una a fine ottobre i listini USA aprono alle 14:30 e chiudono alle 21:00, ora italiana.


Ordini e spread: come si compra

Il book di un titolo

Chi compra (bid)Chi vende (ask)
510
10.00
260
10.02
130
10.04
95
10.08
180
10.10
420
10.12

Spread 0.04 (0.40%) fra 10.04 e 10.08

Un ordine alla meglio parte dal prezzo più basso in vendita e sale finché non è riempito.
Prezzo medio
10.090
Costo
2,018
Sopra il migliore
+0.10%

Un titolo non ha un prezzo solo. In ogni momento c’è il prezzo più basso a cui qualcuno è disposto a vendere (ask, o lettera) e quello più alto a cui qualcuno è disposto a comprare (bid, o denaro). La distanza fra i due è lo spread.

Con un ordine alla meglio compri subito al miglior prezzo in vendita: l’esecuzione è certa, il prezzo no. Con un ordine al limite decidi tu il prezzo massimo: il prezzo è certo, l’esecuzione no.

Sullo spread conviene essere sospettosi, perché è il costo meno visibile dell’operazione. Su un titolo molto scambiato vale una frazione di punto percentuale e puoi ignorarlo. Su titoli piccoli o su listini poco liquidi si allarga, e comprare e rivendere subito ti lascia in perdita anche senza che il prezzo si sia mosso.

Attenzione anche allo spread che aggiunge l’intermediario: alcuni broker dichiarano zero commissioni e si pagano peggiorando il prezzo che ti mostrano, o caricando un ricarico sul cambio euro-dollaro. Il costo c’è comunque, solo che non lo vedi in ricevuta.

Chiarito questo, comprare la prima azione è semplice: scegli il titolo, imposti la quantità e il tipo di ordine, confermi.


Domande frequenti


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Ultimo aggiornamento: settembre 2026 · 14 minuti di lettura.

Chi c'è dietro

Giacomo Di Pinto

Fondatore di Fossato Economico dal 2021, gestisce The Moat ed è Co-Founder e CEO di Sherpo. Ha formato oltre 250 investitori.

Chi sono

Giacomo Di Pinto

Sai cosa compri. Il passo dopo è capire quanto vale.