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Fossato Economico

Quanto valgono oggi i soldi di ieri

L’indice dei prezzi al consumo italiano dal 1960 a oggi, e la divisione che trasforma un rendimento nominale in quello che ti resta davvero.

  • €100 del 1980 = €593
  • €100 del 1990 = €236
  • €100 del 2000 = €163
  • €100 del 2010 = €132

Paese

1995
2025

Nel 1995 erano 1,936,270 lire, al cambio fissato a 1,936.27 lire per euro.

€1,000 del 1995 valgono nel 2025

€1,843

Stesso potere d’acquisto, prezzi medi dell’anno.

Inflazione cumulata
+84.3%
Media annua
+2.1%
Con €1,000 nel 2025 compri
€543 del 1995
1995Livello dei prezzi2025

Un euro del 1995 è diventato 1.84 del 2025.


Dal nominale al reale

Il rendimento che leggi è quasi sempre nominale. Quello che conta è cosa ci compri dopo, e per ottenerlo non si sottrae l’inflazione: si divide.

7%
2%
20 anni

Rendimento reale

4.9%

(1 + nominale) ÷ (1 + inflazione) − 1, non una sottrazione.

€10,000 in 20 anni, sul conto
€38,697
Quanto comprano, in euro di oggi
€26,042
Differenza
€12,655

La sottrazione secca darebbe 5%, cioè 0.1% in più di quanto è davvero. Su decenni la differenza si vede.


Come si misura, in breve

L’ISTAT rileva ogni mese i prezzi di un paniere di beni e servizi e li pesa in base a quanto contano nella spesa delle famiglie. Il paniere cambia ogni anno, perché cambiano i consumi.

Di indici però ce n’è più di uno, e non dicono la stessa cosa. Chi li confonde finisce per confrontare numeri costruiti su popolazioni diverse.

NIC

L’indice per l’intera collettività: è quello che viene chiamato “l’inflazione italiana” nei titoli dei giornali.

FOI

L’indice per le famiglie di operai e impiegati, usato per rivalutare affitti, assegni e somme dovute per legge.

IPCA

L’indice armonizzato europeo, costruito con le stesse regole in tutti i paesi: è quello che guarda la BCE.

Esiste poi l’inflazione core, depurata di energia e alimentari freschi: serve a capire se un rincaro è passeggero o si è trasferito nel resto dei prezzi, ed è quella che guardano le banche centrali prima di muovere i tassi.


E negli Stati Uniti

Vale la pena guardarli perché quasi tutte le serie storiche di borsa che si citano sono americane, e un rendimento reale calcolato con l’inflazione sbagliata non dice niente.

La differenza sta quasi tutta nei decenni della lira. Da quando i due paesi condividono lo stesso ordine di grandezza, i numeri si somigliano parecchio.

 ItaliaStati Uniti
Cento del 1980, nel 2024€584$381
Media annua dal 19605.5%3.8%
Media annua dal 19902.5%2.6%
Il 1980, l’anno peggiore21.1%13.6%
Il ritorno dell’inflazione, 20228.2%8.0%
Confronto fermo al 2024, l’ultimo anno coperto da entrambe le serie. Nel calcolatore qui sopra si cambia paese con un pulsante.

Cosa c’entra con le azioni

Più che chiedersi se l’inflazione sia alta, conviene guardare chi riesce a trasferirla. Un’azienda che alza i listini senza perdere clienti difende i margini, una che compete sul prezzo se li mangia. È potere di prezzo, ed è una delle cose che guardo per prime in un business .

Sul mercato nel suo insieme l’effetto è un altro: tassi più alti comprimono i multipli, cioè la parte del rendimento che dipende da quanto il mercato è disposto a pagare. Il conto è nella guida sulle bolle di mercato.

Questo non vuol dire inseguire le previsioni di inflazione, che nessuno azzecca con continuità. Vuol dire scegliere aziende che reggono se sbagliano, che è il punto della guida su macro o micro.

Il 2022 è l’esempio comodo: prezzi in aumento, tassi in aumento, e un anno negativo sia per le azioni sia per le obbligazioni. Chi aveva aziende con potere di prezzo ha perso meno.


Gli altri conti


Domande frequenti

Chi c'è dietro

Giacomo Di Pinto

Fondatore di Fossato Economico dal 2021, gestisce The Moat ed è Co-Founder e CEO di Sherpo. Ha formato oltre 250 investitori.

Chi sono

Giacomo Di Pinto

I conti che contano si fanno al netto di tutto.